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Lo statuto

STATUTO

ASSOCIAZIONE A PROMOZIONE SOCIALE

“A PASSI LIEVI”

Art. 1. DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e ai sensi della legge 383/2000, e della legge regionale della Lombardia num.1 del 14/02/2008 l’Associazione denominata “A passi lievi”, con il fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi.

I contenuti e la struttura dell’associazione, organismo aperto, autonomo, aconfessionale ed apolitico, sono ispirati ai principi di libertà, fratellanza e uguaglianza così come sono sviluppati nella teoria della triarticolazione sociale di Rudolf Steiner e a criteri di trasparenza amministrativa che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa nel rispetto della libertà e della dignità degli aderenti.

 

Art. 2. SEDE

L’Associazione “A passi lievi”, più avanti chiamata per brevità Associazione, ha sede legale in Pavia, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. A mezzo di specifiche delibere del Consiglio Direttivo, possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale senza che ciò comporti modifica statutaria.

 

Art. 3.  SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L’Associazione non pone ai propri soci alcuna discriminazione di appartenenza, di carattere religioso, politico, etnico e culturale, di razza, di sesso, di nazionalità. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.

L’Associazione in particolare persegue i seguenti scopi:

  • promuovere, diffondere e attuare un metodo educativo, in accordo con la concezione pedagogica sviluppata da Rudolf Steiner, in grado di coltivare ed assecondare tutti i talenti del bambino e dell’adolescente, secondo la sua particolare temperanza e personalità;
  • sostenere la diffusione della cultura e lo sviluppo della persona umana in tutte le sue espressioni, secondo il principio di libertà, favorendo l’esercizio del diritto all’istruzione, la formazione spirituale e la valorizzazione delle attitudini e delle capacità di ogni persona;
  • realizzare una rete di mutuo-aiuto alle famiglie per il sostegno e la valorizzazione del ruolo di madre e di padre e favorirne la partecipazione attraverso l’istituzione di un fondo sociale.

 

Art. 4. ATTIVITA’

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali:

  • gestire,  attraverso  forme  di  auto-organizzazione  e mutualità  familiare  l’attività  di  cura  dei  bambini dalla prima infanzia all’adolescenza;
  • organizzare  seminari  di  studio,  tavole  rotonde,  conferenze e corsi di formazione  sulle  tematiche dell’educazione,  dell’antropologia  quale  conoscenza  dell’essere  umano  secondo corpo,  anima  e  spirito,  della  salute  (medicina,  alimentazione, naturopatia),  della questione sociale, del rapporto dell’uomo con l’ambiente e con gli altri esseri animati.
  • organizzare attività artistiche e manuali come, pittura, ceramica, scultura, tessitura, musica, euritmia, canto corale, teatro, teatro dei burattini, modellaggio, costruzioni di giocattoli falegnameria, liuteria, legatoria, ortocoltura e giardinaggio, fitopreparazioni e tutto ciò che risulta utile agli scopi sociali, anche presso terzi;
  • organizzare attività ricreative per bambini promosse dalle famiglie con o senza la presenza dei genitori e attività di sostegno scolastico;
  • organizzare attività di gruppo al fine di creare momenti di condivisione e socialità anche tra adulti;
  • promuovere una educazione alla non violenza, alla tolleranza e alla gestione dei conflitti applicando i principi della triarticolazione sociale;
  • fornire una consulenza  psicologica e di sostegno al ruolo genitoriale;
  • promuovere un’educazione alimentare volta a orientare le scelte dietetiche verso una alimentazione sana e a sensibilizzare le famiglie sull’importanza di una nutrizione biologica e/o biodinamica anche attraverso la realizzazione di strumenti di facilitazione (es: corsi pratici e teorici, gruppi di acquisto, ecc);
  • promuovere un’educazione ambientale anche attraverso la sensibilizzazione delle famiglie su tematiche quali il rispetto e conoscenza del territorio, il consumo critico, la salvaguardia ambientale ed altro;
  • produrre,  pubblicare  e  diffondere  riviste,  libri  e materiale  audiovisivo e siti on-line  di carattere pedagogico od informativo;
  • creare momenti di socialità tra persone di diverse generazioni (anziani; giovani; bambini)

e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.

 

Art. 5. ALTRE INIZIATIVE

L’associazione, promuovendo attività di interesse generale e di utilità sociale, opera a favore di soci e di terzi. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre associarsi anche con altri organismi di cui condivide finalità e metodi; collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

L’associazione, nel rispetto della normativa vigente, potrà inoltre compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali e finanziarie necessarie e/o utili al raggiungimento del proprio scopo associativo.

Art. 6. I SOCI

Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno d’età e che ne condividendo gli scopi, lo spirito e gli ideali intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Il numero dei soci effettivi è illimitato.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. L’associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

 Art. 7. DOMANDA DI AMMISSIONE

La domanda di ammissione a socio, nella quale dovranno essere specificate le proprie complete generalità, dovrà essere presentata in forma scritta al Consiglio  Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante entro 30 giorni.

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. Contro il diniego di ammissione può essere presentato ricorso entro 30 giorni.

In base alle disposizioni di legge 196/03 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

Art. 8. CATEGORIE DI SOCI

I soci di dividono nelle seguenti categorie: fondatori, ordinari, onorari.

  • Sono Soci fondatori coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo.
  • Sono Soci ordinari coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.
  • Sono Soci onorari quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo e non hanno diritto di voto.

 Art. 9. DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci hanno uguali diritti. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione e di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare i propri scopi.

Hanno diritto di voto in tutte le assemblee dei soci (approvazione del bilancio, modifiche dello statuto e dei regolamenti, nomina degli organi associativi), a partecipare alle attività promosse dall’associazione e a fruire dei servizi dell’Associazione.

I soci aderenti all’associazione e in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di essere eletti negli organi sociali.

Tutti i soci hanno diritto d’accesso ai documenti, delibere, rendiconti economico-finanziari, rendiconti e registri dell’associazione.

Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere dall’associazione, mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente dell’Associazione.

Art. 10. DOVERI DEI SOCI

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Il comportamento del socio verso gli aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ad attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.

In caso di comportamento difforme o lesivo dell’interesse dell’associazione il socio può essere espulso con delibera motivata del Consiglio Direttivo, contro la quale può fare ricorso entro 30 giorni all’assemblea dei soci.

I soci sono tenuti al versamento della quota associativa annua secondo quanto stabilito dall’assemblea. In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e in nessun caso è rivalutabile.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 11. RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

La qualità di socio si perde:

a)     per decesso;

b)     per morosità nel pagamento della quota associativa;

c)      dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;

d)     per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve  essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.

Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per  fare ricorso all’Assemblea.

In caso di perdita della qualità di socio per recesso, per esclusione o per qualunque altra causa, né il socio, né i suoi aventi causa potranno pretendere alcunché dall’Associazione.

 

Art. 12. SOSTENITORI

Possono altresì dare il loro contributo all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che condividono gli ideali e le finalità dell’Associazione.

I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese.

 

Art. 13. GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente;

Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite.

 Art. 14. L’ASSEMBLEA

L’Assemblea è l’organo sovrano ed è composta da tutti i soci.

L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno due volte l’anno: una entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e una entro un mese dall’inizio del nuovo anno per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario preventivo.

L’Assemblea viene convocata, inoltre, ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/3 dei soci.

L’Assemblea designa il Presidente di ogni riunione fra i soci presenti.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il  giorno successivo alla prima.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata, fax e-mail a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Hanno diritto d’intervento tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Essi possono farsi rappresentare da altri associati mediante delega scritta (massimo due deleghe per associato).

 

Art. 15. FORMA DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

Le delibere assembleari vengono fatte risultare su appositi verbali firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta e conservati a cura del Segretario nella sede dell’associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

Art. 16. CONVOCAZIONE E VOTAZIONE

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Sono valide le delibere approvate con un numero di soci che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.

Nelle deliberazioni d’approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

 Art. 17. COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo;
  • approva il programma generale annuale di attività;
  • procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
  • elegge e revoca il Presidente;
  • stabilisce su proposta del Consiglio Direttivo l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo  per il funzionamento dell’Associazione;
  • delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
  • decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 11 deliberate dal Comitato Direttivo;
  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

 Art. 18. ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria convocata con specifico ordine del giorno e con la presenza di almeno ¾ degli aderenti in prima convocazione o alla presenza di almeno metà degli aderenti in seconda convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e quindi la devoluzione del patrimonio, la relativa delibera è approvata dall’assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con voto favorevole di almeno ¾ degli aderenti all’associazione.

 

Art. 19. IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo amministra l’associazione ed è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’Assemblea. Esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario. Il Consiglio Direttivo potrà affidare compiti specifici ai propri membri ovvero ad altri soci ordinari e di diritto.

Art. 20. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale o via fax/e-mail almeno 8 giorni prima della riunione.

Le riunioni sono valide quando siano presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Le decisioni del Comitato Direttivo vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal Presidente dell’Associazione e dal Segretario della riunione.

 

Art. 21. COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma d’attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:

  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
  • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
  • conferisce procure generali e speciali;
  • instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
  • ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 11.

Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

  • il Presidente (eletto direttamente dall’Assemblea generale),
  • il Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),
  • il Segretario (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),
  • il Tesoriere (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

 

Art. 22. SOSTITUZIONE DEI MEMBRI

In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.

Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Comitato Direttivo si intenderà decaduto ed i membri rimasti in carica dovranno convocare l’assemblea affinché provveda alla sostituzione dei mancanti.

Art. 23. IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, salvo revoca o dimissioni, ed è rieleggibile.

Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Presiede il Comitato Direttivo e l’Assemblea. Convoca l’Assemblea dei soci e il Comitato Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie sia di convocazioni straordinarie.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura  generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.  Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Art. 24. IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso d’assenza o di legittimo impedimento. È sufficiente la firma del Vice Presidente a prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art. 25. IL TESORIERE

Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Provvede alla riscossione delle quote sociali e alle spese da pagarsi su mandato del Comitato Direttivo.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Art. 26. IL SEGRETARIO

Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci, che tiene aggiornato. Dà esecuzione alle deliberazioni del Comitato Direttivo e compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art. 27. ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 Aprile di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Art. 28. MEZZI FINANZIARI

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a)       quote associative annuali nella misura decisa annualmente dal Comitato Direttivo e ratificata dall’Assemblea;

b)       contributi di privati, di Enti, della Regione, dello Stato, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

c)      contributi e donazioni in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti simpatizzanti, lasciti testamentari;

d)     erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

e)     entrate  derivanti da prestazioni di servizi  convenzionati;

f)        proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)     entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

h)      ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione.

I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali e i contributi, le liberalità e le elargizioni possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o di capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge.

 Art. 29. PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito da:

a)     beni immobili e mobili;

b)     azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;

c)      donazioni, lasciti o successioni;

d)     altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 30. SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 17 del presente statuto.

In caso di scioglimento, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 662/96, nel rispetto delle vigenti norme di legge, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Art. 31. NORMA FINALE

Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

Pavia, 30 agosto 2009

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