Vai al contenuto

Giardino d’infanzia

Imitazione, gioco e ritmo. Queste sono le tre componenti fondamentali che caratterizzano l’attenzione delle maestre e l’andamento delle attività in un Giardino d’Infanzia che segua la pedagogia steineriana.

Siamo nel primo settennio e in questo periodo della vita il bambino ha delle modalità specifiche di apprendimento che passano quasi esclusivamente per la strada dell’imitazione.

 

La capacità di giudizio proprio si svilupperà molto più avanti: il bambino non è in grado di discriminare e di difendersi. Ciò che arriva dal mondo ha per lui un alto valore: è bello, giusto e meritevole di essere imitato. Tutto ciò con cui il bambino entra in contatto penetra nel suo intimo plasmandolo profondamente su un piano organico, imprimendosi nei suoi organi in crescita e influenzando il suo sistema neurologico nella formazione delle sue sinapsi.

Ciò che si offre al bambino in questa età, quindi, è di grande importanza perché va a costruire l’ossatura del suo futuro. Il gesto esteriore e l’essenza interiore di chi circonda i bambini sono ciò che maggiormente va a influenzare questa struttura divenendo parte del suo essere e forgiando quelle qualità morali che tanta importanza ricoprono nel futuro di ogni individuo.

Nel nostro Giardino d’Infanzia le maestre si sono formate secondo un costante lavoro interiore nella consapevolezza dell’importanza del loro compito.

Una delle caratteristiche fondamentali che il maestro steineriano porta con sé è l’atteggiamento “artistico” con cui egli affronta il suo compito: ogni bambino è unico e porta con sé inclinazioni e talenti individuali. Per creare le condizioni che favoriscano la manifestazione di questi talenti in modo da favorire uno sviluppo autonomo e specifico di ogni bambino, il maestro deve essere in grado di agire con duttilità, comprensione e rispetto per le differenze individuali adattandosi senza rigidità ai diversi bisogni.

IMG_4438

Il maestro è presente e offre il suo supporto ma, di norma, non entra nel gioco dei bambini per non riempire di propri contenuti quella che è l’attività più seria e vitale del bambino in questa fase della sua vita. Il bambino attraverso il gioco impara a mettersi in relazione con gli altri, scopre il mondo, impara a prendere l’iniziativa, impara a mettersi alla prova, impara a creare nuove situazioni e a sviluppare la propria immaginazione, impara a porsi degli obiettivi e a raggiungerli trovando accordi e creando equilibri con gli altri bambini. Comunica con se stesso e gli altri iniziando a rappresentarsi la vita.

Perché il gioco possa esprimersi in maniera libera e sicura è fondamentale fornire un ambiente accogliente, privo di elementi che possano essere di pericolo o anche solo di disturbo e distrazione nei confronti dell’immensa fantasia dei bambini. Il Giardino d’Infanzia è infatti composto da locali con pochi arredi e pochi giochi in modo da lasciare spazio alle infinite composizioni, strutture, costruzioni che la creatività dei bambini riesce a far nascere. I materiali sono tutti naturali (legno, stoffa, lana) e si prediligono giochi molto semplici e poco definiti perché la fantasia dei bambini possa farli vivere come meglio creda.

Per riuscire a sviluppare armoniosamente mani, cuore e mente, le giornate e le settimane sono organizzate seguendo un ritmo che si ripete sempre uguale in modo da dare al bambino quella prevedibilità che tanto lo rassicura strutturando la sua fiducia in un mondo in cui potersi fidare e inserire con gioia:

  • Lunedì, telaio o attività manuale con materiali naturali (lana cardata, cera d’api etc.)
  • Martedì, acquerello con la tecnica del foglio bagnato.
  • Mercoledì, uscita al parco a seguire il corso delle stagioni e cercare materiali da poter utilizzare per lavoretti.
  • Giovedì, pane, focacce, gnocchi, biscotti e torte da mangiare a merenda.
  • Venerdì, euritmia e preparazione del pranzo con i bambini
  • pane in asilo

Tutta la giornata è scandita da canzoni e girotondi che seguono il ritmo delle stagioni; girotondi per i quali vengono anche costruiti piccoli costumi e si attuano semplici drammatizzazioni.

La fiaba è un momento fondamentale nella giornata: scelta dal vasto repertorio delle fiabe tradizionali dei fratelli Grimm, la maestra nutre l’anima dei bambini fornendo loro immagini che vanno a scaldare e formare la struttura della loro interiorità.

L’intera vita nel giardino d’infanzia è vissuta in un’atmosfera magica popolata di nanetti che si occupano di modificare l’angolo della natura a seconda delle stagioni e delle festività, che ricevono regali dai bimbi, che talvolta portano nuovi giochi, che vivono come presenze invisibili accompagnando i bambini lungo l’arco dell’anno. Lo stupore che suscitano rappresenta un elemento fondamentale per mantenere nei bimbi un senso di meraviglia che va a nutrire quella sfera spirituale che tanta importanza assume nella crescita di individui ricchi di valori.

“Educare è uguale

Al processo di guarigione

Che dona al bambino

Al contempo salute e maturità

Per una vita umana compiuta”                                                  Rudolf Steiner

Prima lettera circolare dopo il convegno di Natale al Goetheanum – 11 marzo 1924

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: